Praticare corsa di resistenza e bicicletta non è mai stato un sogno o aspirazione per me, anzi mi sono sempre detto che non avrebbe mai fatto al caso mio. Correvo sì, ma era dietro a qualsiasi tipo di pallone, la bici era per andare ad acquistare il pane per mamma. Poi arriva un giorno che di speciale ha solo colori scuri e ti devi adattare a nuove esigenze. Quello che una volta non “guardavi”  di buon occhio è diventata una necessità per rimetterti in moto e cercare un appiglio per  vivere al meglio questa vita. L’esigenza e necessità con il tempo sono diventate passione, sacrificio e tante emozioni. Come in uno scherzo del destino o delle migliori trame di un film comico, mi ritrovo a prendere parte ad una gara dove si corre e pedala. Questo è quello che è andato in scena domenica 27 agosto 2017 a Cagli in provincia di Pesaro-Urbino, dove assieme al mio Amico ed atleta guida Stefano Masini, abbiamo preso parte alla nostra prima gara di Duathlon sprint! E’ stata una decisione rapida ma ben ponderata, nata sulla pagina fb della manifestazione, un paio di telefonate e l’iscrizione era cosa fatta. A dirla tutta l’obbiettivo estivo era quello di fare una gara di triathlon, per il quale abbiamo fatto vari allenamenti sulle tre diverse discipline, ma abbiamo trovato sensato arrivarci per grado e preparati. Gli organizzatori della gara fin da subito si sono dimostrati entusiasti della nostra partecipazione a questa 3° edizione del Duathlon Cagli, sopratutto nella persona di Riccardo Barbieri che si è reso sempre disponibile e dal carico umano pazzesco.

Loris e Stefano che salgono sul tandem

Arrivati a Cagli il solito rituale pre-gara del ritiro pettorale e poi via a posizionare il tandem in zona cambio. Il tandem giusto … da subito una novità e curiosità per tanti, addirittura qualcuno ne ha approfittato per farsi una foto ricordo con il nostro “bolide”. Un veloce sopralluogo al percorso della frazione di corsa e poi solo spazio al crescere dell’adrenalina in corpo. Con Stefano ci posizioniamo sulla linea di partenza, una piccola verifica al cordino e scarpe e lo sparo dello starter da il via alla competizione. Mentre corriamo ascolto attentamente le indicazioni di Stefano in quanto il tracciato della frazione di corsa è impegnativo per entrambi. Nei momenti in cui lo sforzo fisico da tregua penso fra me se tutto questo corrisponde a realtà o sto sognando … No è tutto vero come del resto l’incitamento di Stefano che ormai è il grido di battaglia: “Dai GARNADONE e che oggi si vola …”

Volare? Mi stuzzica l’idea, magari il paracadutismo si potrebbe provare in futuro!

Entriamo in zona cambio e in brevissimi movimenti e pianificati in precedenza, siamo in sella alla bici e ci diamo dentro alla grande, tanto che diversi concorrenti si mettono a ruota sfruttando la scia vincere facile è sempre gratificante 🙂 … In tanti ci incoraggiano e rimangono entusiasti della nostra condotta di gara e affiatamento. Alla fine della frazione di bici, forse a ruota erano piu di 10 e tutti ci hanno ringraziato e qualcuno pure condiviso assieme a noi l’ultima frazione di corsa.

Loris commosso che si abbraccio con il suo atleta guida Stefano

Negli ultimi 500m prima di tagliare il traguardo, ho iniziato a ringraziare Stefano per la possibilità che mi ha concesso e di avermi donato la sua vista ed illuminato questa meravigliosa giornata. L’inevitabile lacrima ha solcato il mio viso, sopratutto nel ripensare a quanta strada ho ed abbiamo fatto! L’abbraccio finale con il mio Amico Stefano è come un gesto liberatorio perchè il “non ho paura del buio” è realtà. Nel 2014 ero tristemente su un divano ad aspettare la fine di un’altra insignificante giornata, domenica sono entrato nella schiera di chi pratica duathlon! Non è una questione di medaglia o risultato ma il coraggio di riappropriarsi della propria vita. Dare un senso alla propria esistenza, rincorrere i propri sogni o aspettative, amare la vita per quello che ci dona e anche priva. Trovare il coraggio di sorridere durante le avversità, prima o poi il sole sorge sempre. Grazie a tutti coloro che mi sostengono e rendono possibile avverare innumerevoli sogni! La vita è comunque bella, questo lo garantisco senza dubbio.

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