Loris Cappanna.

Un non vedente come tanti che è rinato atleta: mi presento.

Mi chiamo Loris Natale Cappanna e sono nato a Frauenfeld (Svizzera – Cantone tedesco) il 15/12/1972 da genitori italiani.

Ho trascorso in Svizzera i primi 11 anni della mia vita frequentando la scuola locale in lingua tedesca e corsi di lingua italiana.

Fin da piccolo ho praticato diversi sport a livello amatoriale, in prevalenza calcio nella squadra locale, oltre a nuoto, hockey etc.

All’età di 11 anni la famiglia decide di rientrare stabilmente in Italia e precisamente a Pesaro, città natale di mio padre. Ovviamente essendo in età scolare ho continuato gli studi presso la provincia marchigiana fino all’età di 18 anni, continuando altresì l’attività sportiva amatoriale; poi il servizio militare in “Marina Militare” dove decido di intraprendere le scuole per “sottoufficiali” raggiungendo la qualifica di “meccanico navale elicotterista”.

Trascorro in servizio attivo vari anni imbarcato su diverse navi: per ultima prima del congedo, sulla Porta-Aeromobili “G. Garibaldi”.

Rientrato nella città marchigiana inizio l’attività lavorativa proseguendo sempre l’attività sportiva, soprattutto il calcio, anche allenando il settore giovanile di una squadra locale.

Nel 1997 mi sposo e nel 2000 nasce mia figlia, Giulia.

Dopo qualche anno la mia vita tranquilla e serena subisce un cambiamento: mi viene diagnosticata una malattia congenita agli occhi, più precisamente il cheratocono bilaterale e vengo sottoposto a trapianto di cornea in entrambi gli occhi.
Ma quando tutto sembra evolversi in modo positivo, un incidente domestico nell’ottobre 2005 crea problemi ben maggiori al mio apparato visivo rispetto alla patologia di base.

 

Loris Cappanna con le sue figlie

Io con le mie figlie.

Il 2005 è la data che segna in modo preoccupante la mia vita: da questa data termina qualsiasi attività sportiva, iniziano periodi di ricovero ospedaliero, assenze lavorative, isolamento dagli amici etc.

Tutto questo mette a dura prova anche il matrimonio che da lì a poco evolve prima in una separazione per poi finire con il divorzio.

La separazione, unita alla parziale perdita del visus, mi trascina in un grave stato depressivo che mi porta ad odiare la vita stessa.

Dopo qualche anno conosco la mia nuova ed attuale compagna, Denise. Mi trasferisco quindi in Emilia Romagna e più precisamente nella piccola cittadina artusiana di Forlimpopoli (Forlì-Cesena). Da questa nuova unione nel 2009 nasce Sofia.

Il 2009 è un’altra data importante della mia vita: a settembre di questo anno, dopo gli interventi di ricoprimento congiuntivale, perdo ogni speranza di tornare a vedere.

Dopo aver perso anche l’attività lavorativa, trascorro alcuni anni oltre che nel buio nell’isolamento completo, senza mai uscire dalla mia abitazione se non per effettuare il corso di orientamento e mobilità per l’uso degli ausili volti ad identificare una persona non vedente.

Loris che tiene in mano il cordino che gli permette di stare in contatto con l'atleta che lo guida

Io che tengo in mano il cordino con il quale mantengo il contatto con l’atleta che mi guida durante la corsa.

Alla fine dell’anno 2013 avviene dentro di me una svolta: decido di riprendere in mano la mia vita e di uscire da quell’isolamento che mi stava trascinando in fondo ad un tunnel senza uscita. Decido così di praticare sport e la scelta ricade sulla corsa grazie alla società “Gruppo Podisti Avis Forlì” che divulga una email a tutti i soci.

A rispondere è il forlimpopolese Daniele Zattini che decide di dedicare parte delle sue giornate ed aiutarmi a fare qualche km di corsa, con l’ausilio di un cordino che diventerà poi con il passare del tempo un vero e proprio simbolo di amicizia, fiducia, rispetto, affiatamento ma soprattutto coraggio.

La semplice corsa diventa una vera passione, una vera luce dentro me, una luce che mi guida per sempre più km fino a contagiare anche il forlivese Davide Giunchi che diventa la mia seconda guida. Da lì le “garette” da sagra di paese non bastano più, volevo provare il grande salto e decido di correre la mia prima maratona da non competitivo a Ravenna “Maratona Ravenna Città d’Arte”.

 

Alla fine del 2014 mi tessero per la società A.S.D. Disabili Faenza (società paralimpica associata FISPES) giusto in tempo per partecipare alla Maratona di Firenze dove mi aggiudico la “Maratonabile” (sezione dedicata ai diversamente abili) chiudendola in 3h40′.

Non mi fermo più e a dicembre 2014 conquisto anche Pisa concludendo la maratona in 3h28′

Il 2015 è l’anno della vera svolta. Anche se nessuno ancora mi conosceva, e sempre con Davide Giunchi, conquisto ben due titoli nazionali: il primo a marzo nella città di Palermo dove divento Campione Italiano di Mezza Maratona Paralimpica categoria T11 (non vedenti totale); il secondo poco dopo, ad aprile, a Padova dove conquisto il titolo di Campione Italiano di Maratona Paralimpica categoria T11 in 3h20′.

Da questo momento l’impegno verso la corsa diventa costante, le mie guide ufficiali aumentano. Andrea Onofri, Cesar Alejandro Radic, Matteo Batani, Andrea Baiardi, Thomas Valentini, Stefano Masini, Andrea Soldati, oltre a tante altre guide non tesserate come volontari c/o l’ASD Faenza, mi aiutano quotidianamente negli allenamenti e nelle gare.

Il 2016 è un’altro anno importante per la mia carriera sportiva tanto che a febbraio alla Treviso Marathon siglo il mio personale in 3h08′.
Nell’estate 2016 vengo inoltre eletto come rappresentante degli atleti all’interno del Comitato Italiano Paralimpico Emilia-Romagna.

Le gare si susseguono, i personali vengono abbattuti, la costanza rimane alta tanto da portarmi ad affrontare competizioni non certo semplici, soprattutto per un non vedente: la “Rimini-San Marino”, “Cortina-Dobbiaco”, la “Marcialonga”, la “50 km di Salsomaggiore”, la “Sei ore de Conti” etc.

 

medaglia d'oro conquistata alla Maratona di Roma 2017

La medaglia d’oro conquistata alla Maratona di Roma 2017 dove mi sono laureato Campione Italiano categoria T11.

L’unico punto oscuro del 2016 è stata la mancata convocazione alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro; nonostante tutto  però non mi sono mai demoralizzato e pensavo già al 2017 ed agli obiettivi che avrei potuto raggiungere a livello sportivo.

Nel frattempo mi viene donato da “Asso Cooperativa” di Cesena un tandem che, unito ad allenamenti in piscina, mi permetterà nel prossimo futuro di cimentarmi anche nella disciplina del Triathlon.

A marzo 2017 mi riconfermo Campione Italiano di Mezza Maratona Paralimpica categoria T11 ad Oristano siglando anche il mio nuovo personale sulla distanza dei 21,097km in 1h25’36”

Non è tutto: in meno di un mese e con solo tre settimane di preparazione conquisto Roma e la sua Maratona. Ancora una volta Campione Italiano di Maratona Paralimpica categoria T11 con il tempo di 3h13′.

Per quanto riguarda i risultati sportivi non posso aggiungere altro perchè non si può prevedere il futuro, ma un’altra cosa importante è rimasta da dire: assieme ai miei atleti guida porta la testimonianza della mia vita con il motto “NON HO PAURA DEL BUIO” nelle scuole, nelle comunità, nelle parrocchie ed ovunque vengo chiamato ricordando sempre che Loris “vede” la disabilità non come un impedimento ma come una vera e propria opportunità.

Ora che mi conosci se ti va puoi seguirmi nella sezione Blog del mio sito dove troverai aggiornamenti  sulla mia vita, sportiva e non. Nella sezione “In Programma” trovi invece gare ed eventi ai quali parteciperò e tutto quello che mi piacerebbe fare.

Mi trovi anche su Facebook e Youtube.

Loris con le sue guide mentre parla di disabilità agli studenti di una scuola media

Io con le mie guide in un momento di confronto sulla disabilità con gli studenti di una scuola.

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