Ci sono storie che inevitabilmente portano a modificare il tuo modo di vivere ma sopratutto a migliorarlo, è questo il caso, la storia dei miei atleti guida. Il loro nome è quello di qualsiasi persona che potresti incontrare per strada: Andrea, Andrea, Andrea, Cesar, Davide, Matteo, Stefano, Thomas, Mattia, Daniele.Loris e l'atleta guida Andrea che si abbracciano all'arrivo di una gara A differenza di tante persone, dentro di loro arde una luce che parla di amicizia, coraggio e rispetto. Con ognuno di loro la conoscenza è stata in modo fortuito e occasionale ma evidentemente, come i poli, eravamo predisposti ad essere attratti e condividere emozioni.  Non è mai facile fidarsi “ciecamente” di chi hai di fronte, figuriamoci se lo devi fare per correre. Infatti il mio rapporto con loro è nato prima di tutto sulla conoscenza personale, devo capire certe dinamiche e se volontà di ognuno di loro sia mossa da umiltà e dignità. Sono ragazzi eccezionali e ognuno di loro è fonte d’ispirazione per me, ricevo sempre in cambio enormi emozioni che mi caricano sempre a palla. Tutti con la loro vita e lavoro ma quando ci si ritrova il bene di Loris è sempre in primo piano. Negli allenamenti oltre che curare la parte atletica, cerchiamo di approfondire la parte tecnica rivolta alla denominazione più breve e diretta per  chiamare i vari ostacoli che si potrebbero presentare in gara: dosso, curva stretta a sx ecc…

In questo modo ci presentiamo preparati alle gare e quasi certi di non incorrere in pericoli per l’incolumità di tutti lungo i vari tracciati. Loris con l'atleta guida Davide all'arrivo del campionato italiano di mezza maratona a Palermo 2015Con il passare del tempo quel cordino che mi lega agli atleti guida compie una magia straordinaria perchè ha la facoltà di trasformare due persone in una”ombra” sola. Sensi, emozioni, movimenti, tecnica per due cuori che corrono assieme senza distinzione come se fosse un corpo solo. Loro sono i miei occhi, la mia guida, il mio faro in una notte prolungata in un deserto ai confini del mondo, ma con loro sarò sempre al sicuro perchè saranno più forti di una nave in balia delle onde o di un tifone in piena estate. Con loro sono sempre al sicuro e certo di arrivare perchè un cordino è per sempre, come una cicatrice sul corpo, ad ognuno di loro devo tanto perchè se oggi sono un uomo, padre e compagno migliore è anche grazie ai loro insegnamenti e momenti di condivisione. Atleta guida non si nasce o si diventa ma semplicemente lo si ha dentro, è uno stile di vita che solo alcuni cuori hanno. Grazie per tutto Amici!